RICCARDO VITALE- ATTACCANTE 1986
MIST. LUDOVICO - MIST. BOSCO
MISTER LUDOVICO, PER GRAVI MOTIVI PERSONALI CHE GLI IMPEDIVANO DI ALLENARE HA DOVUTO LASCIARE LA SQUADRA DELLA VIRTUS. IL MISTER IN 18 GARE AVEVA COLLEZZIONATO BEN 23 PUNTI, CON UNA MEDIA DI 1,30 PUNTI A PARTITA. SI RINGRAZIA IL MISTER PER IL LAVORO SVOLTO, GIA' DA DOMENICA A RUTIGLIANO DOVREBBE SEDERE IL VECCHIO MISTER BOSCO.
sabato 7 marzo 2009
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VIRTU TARANTO- MESAGNE
DOMENICA ALLE ORE 15:00 , CI SARA' LA GARA TRA LA VIRTUS ED IL MESAGNE, SI PROSPETTA UNA GARA DURA E DALLE 1000 EMOZIONI. LA VIRTUS DOVRA' FARE A MENO DI ALFREDO POGGI E DEL SUO BOMBER PRINCIPE IVAN PELLEGRINO, MA POTRA' CONTARE SULLA VOGLIA DI RIVALSA DEL GROTTAGLIESE DOC ,RICCARDO VITALE. IL MESAGNE SI PRESENTA ALLA GARA AL GRAN COMPLETO.
VIRTUS- MESAGNE 0 - 3
BRUTTA PARTITA DA PARTE DELLA VIRTUS,CHE ESCE SCONFITTA DA QUESTA GARA COMUNQUE CON UN PASSIVO PESANTISSIMO SUBITO DA UN NON TRASCENDENTALE MESAGNE.
APPIA BRINDISI - VIRTUS TARNTO : 2 - 2
GRANDE PROVA DI CARATTERE DELLA VIRTUS, CHE VA AD IMPATTARE SU UN CAMPO DIFFICILISSIMO. GARA FORTEMENTE CONDIZIONATA DAL DIRETTORE DI GARA, CHE PRTICAMENTE, AL 1° MINUTO DECRETA UN FUORIGIOCO INESISTENTE A PELLEGRINO, CHE SI ERA PRESENTATO A TU PER TU' CON L' ESTREMO LOCALE. LO SHOW DEL DIRETTORE CONTINUA CONCEDENDO AL BRINDISI UN RIGORE A DIR POCO INESISTENTE. ALLA MEZZORA C'E' STATO L'EUROGOL DI PELLEGRINO ED AL 45° L'ARBITRO NON CONCEDE UN CALCIO DI RIGORE CH SOLO LUI NON HA VISTO. NEL 2° TEMPO CE' IL 2° GOL IN MISCHIA DEL BRINDISI, L'ESPULSIONE ASSURDA A TOMASELLI, ED IN 10 DAL 25° DEL S.T. LA VIRTUS PERVIENE AL PAREGGIO, AL 3° MINUTO DI RECUPERO CON UN EUROGOL DA CIRCA 35 METRI DEL SUO PORTIERE DIANNA
PRIMA CATEGORIA: Dianna, portiere e goleador per caso «Mai gioito tanto».
Domenica ha siglato il pareggio della Virtus. «SPERO CHE QUESTO GOL CI AIUTI PER LA SALVEZZA» Ruolo ingrato quello del portiere: costretto a reprimere la propria felicità e negarla agli altri. E' lui che raccoglie i palloni che terminano alle p r o p r i e spalle. Non esistono eccezioni: che si giochi in serie A o nelle categorie minori, prima o poi si capitola. L'estremo difensore fa reparto da solo e sulle sue spalle ricadono buona parte delle speranze di vittoria della propria squadra, ma anche di quella avversaria. Chissà quale sublime sensazione deve essere per un portiere operare al contrario, ossia segnare ad un collega. I casi si contano sulle dita della mano (o guanti per rimanere in tema) e quando accadono balzano subito agli onori della cronaca. Domenica 15 marzo è stato il fortunato turno di Daniele Dianna, ultimo baluardo della Virtus, squadra tarantina che milita nel campionato di Prima Categoria.Al 49' della ripresa della gara esterna con l'Appia Brindisi, è accaduto l'imponderabile: Dianna si è iscritto di diritto sul tabellino dei marcatori, dopo aver segnato un gol, il primo della sua carriera. Il portiere ha regalato ai suoi compagni un insperato 2-2. Suo il bolide da calcio da fermo che che è valso un importante punto in chiave salvezza.Ho provato una gioia irrefrenabile - racconta chiaramente compiaciuto Dianna ed ho ho cominciato ad urlare con tutte le mie forze. Segnare un gol è una sensazione incredibile, più intensa di quella che ti dà un rigore parato».Schietto e sincero, quanto basta per comprendere come questa volta il mondo si sia capovolto. Il giocatore della Virtus scende poi nei particolari e spiega i momenti che hanno preceduto la parità.«Eravamo in pieno recupero - chiarisce - e fortemente intenzionati a strappare almeno un punto per noi ampiamente meritato. L'arbitro ci aveva assegnato una punizione, ma i nostri a v v e r s a r i stavano perdendo unpo' di tempo. Pensando ad u n p o s s i b i l e calcio d'angolo, ho lasciato la porta per tentare il tutto per tutto. Cosi facendo, mi sono portato vicino ai miei compagni che stavano per calciare, quando si è avvicinato l'arbitro con l'intento di allontanarmi.Mi ha chiesto che cosa facessi lì e la prima cosa che mi è venuto in mente è stata dire che fossi lì per calciare la punizione. Il direttore di gara non mi ha creduto e mi ha persino ammonito. Poi si è avvicinato Basile, il mio capitano, al quale ho detto che avrei tirato io in porta. Una richiesta non casuale, dato che possiedo un forte tiro. Ho calciato in porta di leggero esterno. Ne è scaturita una parabola bellissima: a provarci altre cento volte non riuscirei sicuramente a ripetermi. Incredibile».Questa volta sono i compagni a sommergerlo di abbracci. L'anno scorso, a San Giorgio Jonico aveva sfiorato l'impresa cogliendo, di testa, l'incrocio dei pali. E' nello stile dei portieri mettere da parte le cose belle e guardare al futuro, perchè la Virtus è quintultima e rischia di partecipare alla coda dei playout.«Spero - conclude - che il mio gol contribuisca alla salvezza della squadra. La otterremo, mi auguro senza i playout. La nostra è una squadra unita che si sta ben battendo in una campionato difficile come quello della prima categoria. Abbiamo in casa tre scontri diretti che non possiamo fallire. Vincendoli metterremmo una seria ipoteca sulla salvezza diretta». Fonte: Corriere del Giorno 18 marzo 2009
FORZA VIRTUS, CI SALVEREMO; ALLA FACCIA DEI GUFI;;;;;
RispondiEliminaun salutone al mitico nando trani.
RispondiEliminaGRANDE RAGAZZI UN BON PAREGGIO, VINCIAMO CON LA PAOL VI E POI SI VEDRA!..........
RispondiEliminadomenica mi rifaròòòòò!!!!!
RispondiEliminaun saluto al leader della difesa daniele andrisani....k ha realizzato qst blog!!!forza raga ci salveremo..........
RispondiEliminaFORZA RAGAZZI NON MOLLIAMO!!!!!!!
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